Centomila Motivi Per Resistere alle Sigarette

fumare non conviene e fa male

A volte si fumano da sole. Sa quante cose belle ci sono nella vita? Il piacere che trova nella sigaretta lo potrà trovare anche altrove.

Esso è legato alla dipendenza nicotinica. Smettendo di fumare proverà un sentimento di conquista, si sentirà più in forma, ritroverà pienamente il gusto e l’odorato, si risveglieranno tutti i sensi e avrà più fiato. Chiami il numero verde per un consulto gratuito, lo faccia ora non domani.

Ci sono altri modi per rilassarsi: ascoltando la nostra sessione, oppure una passeggiata o più movimento, dormire di più o ancora fare una siesta (anche solo di un quarto d’ora).

Il piacere e la sensazione di rilassamento che si provano dopo aver fumato una sigaretta, sono legati alla dipendenza generata dalla nicotina. In realtà la sigaretta elimina il cattivo umore provocato dalla mancanza di nicotina.

I non fumatori non provano ne piacere ne rilassamento quando assumono nicotina. Con noi smettendo di fumare si renderà conto che non avrà bisogno della sigaretta per rilassarsi e per vivere con piacere.

Ritroverà la calma e la tranquillità di cui godono i non fumatori. Anche minimizzando i danni del fumo, niente e nessuno può minimizzare l’enorme soddisfazione nel vincere una battaglia con se stessi come quella con il fumo.

Quel senso di gratificazione di aver vinto ti accompagnerà anche in tante altre battaglie che sarai costretto a combattere, la qualità della tua vita schizzerà alle stelle. E se questo non ti bastasse, considera i soldi che risparmierai nello smettere di fumare.

Si parla tanto dei danni del fumo sulla pelle e del perché sia importante smettere di fumare, ma pochi conoscono realmente cosa si concentri all’interno della sigaretta. A seguito dell’accensione, il fumo rilasciato a seguito della combustione è una miscela di sostanze gassose, vapore e particelle solide. Sono state individuate circa 4000 componenti diverse all’interno del fumo, di cui 3900 tossiche per la salute umana. Posso continuare all’infinito, la lista delle sostanze contenute all’interno del fumo di sigaretta è un mix letale deleterio per la nostra salute.

Le sigarette mi vengono come se fossero uscite da una fabbrica.

Ed è vero che si fuma di meno: fumo solo quando ne ho effettiva voglia!

E’ senz’altro vero. Ridurre il fumo fino a, non dico smettere, ma quantomeno portarlo ad un livello di “piacerino” assolutamente saltuario è senz’altro meglio del vizio regolare.

Però è sulla macchinetta che non sono d’accordo. Non so. E’ un passatempo, un po’ come perdersi il bello.

E se vogliamo un po’ anche un’arte “manuale”, che non tutti, senza un po’ d’esperienza, sono capaci di fare bene.

Comunque sia ti dirò, non fumo da secoli!

Beato te che non fumi da secoli!

Comunque volevo precisare che la macchinetta è stato un accessorio fondamentale per il passaggio veloce dalle sigarette normali a quelle rullate..mi uscivano sempre na schifezza a mano! Io sono passato da tempo al tabacco, e ne vedo solo vantaggi!

Anche il Golden Virginia giallo lo preferisco ad ogni marca di sigarette che abbia sinora provato.

Umberto Veronesi si sta battendo contro la decisione del Governo che ha tassato le sigarette elettroniche.

Per lo studioso, la tassazione è troppo alta e porterà aziende e negozi di sigarette elettroniche a sparire. Il fatto che la sigaretta elettronica senza nicotina sia un rimedio molto efficiente per smettere di fumare, sembra non piacere troppo al Governo.

Eppure molte vite potrebbero essere salvate. Per Silvio Garattini (dell’Istituto ricerche farmacologiche Mario Negri) anche l’incentivo alle sigarette elettroniche sarebbe pura follia, in questo modo sarebbe permesso il fumo anche nei luoghi pubblici e si tornerebbe alla situazione di un tempo.

La sigaretta, anche se elettronica, è comunque un fastidio per i non fumatori. Le sigarette con nicotina, poi, hanno comunque al loro interno sostanze tossiche o di cui non conosciamo ancora gli effetti a lungo termine.

Il fumo disperso potrebbe essere comunque dannoso anche se passivo. Anche Roberto Bertollini (Organizzazione Mondiale della Sanità) è d’accordo. Il rimedio migliore contro gli effetti collaterali dal fumo?

E’ un prodotto di libera vendita che uccide i due terzi dei suoi consumatori.

Causa ogni anno la morte di 6 milioni di persone al mondo, 650 mila in Europa e 80 mila in Italia. E le donne che non riescono a fare a meno della sigaretta sono in aumento.

I numeri del fumo.

Le donne e le “bionde”. Oggi gli uomini che fumano sono 6 milioni rispetto ai 6,9 milioni del 2016. Di contro, aumentano le donne che da 4,6 milioni del 2016 salgono a 5,7 milioni.

Si tratta della differenza minima mai riscontrata tra percentuale di fumatori (23,9%) e percentuale di fumatrici (20,8%). Oggi nel nostro Paese le donne che fumano sono circa un milione in più rispetto allo scorso anno – conferma Walter Ricciardi, presidente dell’Iss.

D’altra parte, invece, sono stati pochi coloro che in presenza di minori hanno fumato in auto, un divieto sul quale è stato d’accordo anche l’86% dei fumatori. L’avvicinamento delle donne fumatrici alle percentuali registrate tra gli uomini ci dice, però, che dobbiamo ancora continuare a contrastare il fumo e a insistere in questa direzione”.

Anche se i meccanismi di questa correlazione non sono ancora del tutto chiariti, è ormai un dato di fatto che l’esposizione al fumo raddoppi il rischio di sviluppare la malattia, probabilmente attraverso l’attivazione di reazioni immunitarie.

Alla base del peggioramento dei sintomi invece c’è la situazione critica della massa muscolare di chi soffre di artrite: i muscoli sono meno efficienti e si deteriorano più velocemente.

Con l’aggravarsi della malattia il movimento diventa sempre più difficile. Mantenere una buona forma fisica è pertanto indispensabile: un eventuale dimagrimento, accompagnato dalla perdita del tono muscolare, metterebbe le articolazioni nella condizione di dover sopportare un carico maggiore, con relativo aumento della sofferenza.

Rispetto ai non fumatori, in genere, chi fuma è più magro, ma ha anche una minore massa muscolare, e questo si andrebbe ad aggiungere al deterioramento dei muscoli indotto dalla malattia. In più, il consumo di energia a riposo, già più elevato del normale in caso di artrite reumatoide, viene ulteriormente incrementato dal fumo.

Ai problemi legati alla perdita di massa magra, infine, si aggiunge l’aumento delle risposte immunitarie indotto dal fumo, che può peggiorare i sintomi dell’artrite anche diversi anni dopo la loro comparsa. L’unica soluzione per stare meglio sembra essere l’abbandono totale del vizio del fumo.

Spesso, però, chi decide di smettere completamente di fumare rischia di aumentare di peso. E se soffre di artrite non è il massimo: un aumento di peso può rivelarsi un carico eccessivo per le articolazioni che, già sofferenti, accuserebbero dolori sempre maggiori.

Perciò chi soffre di artrite e decide di abbandonare le sigarette deve tenere sotto stretto controllo l’aumento di peso.

I metodi per smettere di fumare sono tanti: gomme da masticare, bocchini che rilasciano nicotina, cerotti e orecchini antifumo. Anche l’omeopatia e la mesoterapia, che prevede l’iniezione di sostanze antifumo in specifici punti del corpo, possono essere d’aiuto.

Ma impegno e forza di volontà sono alla base della riuscita: soltanto volendolo veramente si riesce a smettere, ponendo attenzione anche all’alimentazione e garantendo ogni giorno all’organismo un’adeguata quantità di acqua.

L’Italia rimane il primo esportatore di tabacco in Europa (Campania, Umbria, Veneto, Puglia sono le regioni maggiormente coinvolte). La diffusione dell’asma bronchiale e di altre malattie di origine allergica (oculorinite, dermatite atopica) è un problema di sanità pubblica rilevante.

Sebbene delle precise indicazioni numeriche non siano al momento disponibili, si stima che ormai almeno il 25% dell’intera popolazione soffra di patologie da allergia, e che un bambino su dieci sia affetto da asma.

L’indagine multiscopo ISTAT riferisce che oltre 5 milioni di italiani riferiscono una patologia allergica e a questi si aggiungono 1,7 milioni di casi percepiti di asma. Il costo sanitario e sociale di tali malattie è dunque molto elevato. L’approccio al problema delle patologie da allergia è complesso.

Infatti, si tratta di patologie normalmente definite dalla presenza di sintomi a volte molto vaghi e sfumati, spesso a carico di più organi, che possono confondere e rendere difficile la diagnosi.

Sport vuol dire vita. L’esercizio fisico aiuta, infatti, a raggiungere un migliore stato di benessere sia fisico che psichico, ispira libertà e anche bellezza e divertimento.

5 Consigli per Viaggiare Da Soli

Come abbiamo detto nello scorso post, tutto quello che di più interessante si sa nella vita lo si impara viaggiando.

Siccome vorrei che sempre più persone riuscissero a scoprire il mondo e potessero capire quanto sia importante aprire gli occhi per conoscere la bellezza della diversità, oggi provo a scrivere qualche consiglio utile per viaggiare da soli.

Non Aver Paura di Stare Da Solo

“Negli anni ho imparato ad amare i viaggi in solitario al punto che per un po’ è diventato addirittura difficile viaggiare con altre persone,” mi ha raccontato Paolo della Fresia, un blogger che della sua passione ha fatto un vero e proprio lavoro.

“Prendi il mio ultimo viaggio. Sono stato in Marocco da solo per un mese ed ho visto dei posti talmente interessanti che ora sto lanciando un nuovo sito chiamato Riad Marocco con il quale spero di ispirare altri viaggiatori alla ricerca di posti magici e fuori dal comune.”

Prenditi Cura di Te Stesso

Viaggiare da solo non significa evitare di viziarsi o non concedere qualche attenzione a noi stessi.

Quando viaggio in solitario, io amo frequentare SPA e centri benessere. Penso che il tempo che ho a disposizione sia una ricchezza fantastica per permettermi di fare ciò che voglio – ed a volte ho solo voglia di rilassarmi e niente più.

Una cosa che non manca mai nella mia valigia, poi, sono gli integratori. Io uso alcuni integratori per anziani che mi aiutano a recuperare sali minerali nelle giornate più calde e faticose.

Lo so, ancora l’età non mi obbliga a cercare prodotti per anziani ma, insomma, perché dovrebbe essere un’etichetta a fermarmi?

Non Fare Piani

Lascia la guida a casa. Viaggiare da soli significa non fare piani e seguire il proprio istinto.

A volte vedo persone partire con un’agenda talmente fitta di appuntamenti che mi fa rabbrividire. Io non ho un’organizzazione del genere nemmeno quando lavoro…figurarsi in vacanza!

Per una persona cresciuta con il mito del Flaneur parigino di Walter Benjamin, non c’è nulla di meglio che camminare, perdersi, e lasciare che sia il tempo a decidere quando ritrovare la strada di casa.

Tieni Con Te una Moleskine

Non c’è cosa peggiore di viaggiare da soli per restare attaccati al telefono. Al bando Facebook, Instagram, Twitter ed email: viaggiare da soli non ha senso se uno piccolo schermo continua a violentare qualsiasi momento di solitudine e tranquillità.

Prova a portare con te una Moleskine, a lasciare il telefono in tasca, ed a scrivere pensieri ed appunti.

Non rileggerli subito, però. Farlo a distanza di anni sarà una magia tale da farti rivivere sensazioni, profumi, e situazioni proprio come se fossero appena accadute.

Rifugiati Negli Hotel Internazionali

Se proprio non riesci a stare da solo, se hai scelto una destinazione che non conquista il tuo cuore, la soluzione è sempre il bar di un grande hotel internazionale.

Per quanto non siano l’esperienza più “personale” del mondo, questi bar raccolgono sempre un gran numero di viaggiatori in solitario con cui scambiare due chiacchiere senza impegno.

Insomma, se sei solo ed hai voglia di un’esperienza al limite à la Lost In Translation – trova un grande albergo vicino a te, siediti al banco, ordina il tuo drink preferito, e lascia che sia il destino a fare il resto.